Auschwitz, una storia di vento

liberamente tratto dall’App – “Auschwitz, una storia di vento” di Franco Grego

JouJou e Didier, due fratelli, due adulti; ma erano bambini ad Auschwitz.

Attraverso i loro occhi il racconto della loro storia dentro la Storia: il viaggio verso il campo di concentramento e la vita all’interno, ricordi che affiorano da quel tempo tragico che negava la vita e poi se la portava via. Una storia tra mille: i giochi e la fantasia per sfuggire all’orrore, per vedere al di là del filo spinato, oltre la neve, oltre il vento che sempre soffiava e trovare una flebile speranza, il miraggio del ritorno a casa. Una storia che non dà risposte ma continua a creare domande, per riflettere su quello che è accaduto e che continua ad accadere, dentro un’umanità senza memoria. Uno spettacolo che diventa un diario, fatto d’immagini, emozioni, di suoni e musiche, di spazi, di persone e di vento, e poi il cancello di Auschwitz al centro della scena, come monumento, confine sottile tra umano e disumano.

regia, scene, luci FABRIZIO PALLARA

con MANUEL BUTTUS e ROBERTA COLACINO

creazioni visive MASSIMO RACOZZI

costruzione scene e costumi LUIGINA TUSINI

assistente alla regia ADRIANO GIRALDI

foto di GIOVANNI CHIAROT

una produzione MAMAROGI

in co-produzione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Prospettiva t / teatrino del rifo

con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

e con la partecipazione di Fondazione Kathleen Foreman Casali

 

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